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Documenti voltura acqua: come farli

Quando si richiede un subentro o una voltura dell’acqua è necessario presentare appositi documenti, che variano in base al tipo di utenza per la quale si richiedono e al proprietario della stessa.

I documenti necessario per una utenza domestica legata a un unico appartamento sono:

  • eventuale partita IVA;

  • Codice Fiscale;

  • documento di riconoscimento valido (carta d’identità, passaporto, patente);

  • documento che confermi la proprietà del bene, sia che si tratti di affitto che di vendita, o la dichiarazione sostitutiva di certificazione.

Se, per richiedere la voltura dell’acqua, si incarica un terzo è necessaria la delega e una copia del documento d’identità dell’incaricante.

  1. Casi di utenze specifiche a cui richiedere la voltura dell’acqua

Nei casi di utenze domestiche legate a più appartamenti, serve anche il documento di autorizzazione alla voltura dell’acqua di tutti i soggetti che adoperano il servizio.

I documenti per richiedere una voltura dell’acqua da parte di un condominio prevedono invece il documento di riconoscimento e il verbale di nomina dell’Amministratore.

Le Società avranno bisogno del documento di riconoscimento del legale rappresentante e del Certificato di vigenza del Tribunale o della Camera di Commercio, non precedente a tre mesi.

Gli Enti, le Associazioni, gli istituti religiosi e i circoli sportivi, necessitano infine del documento di riconoscimento del firmatario del contratto.

  1. Che cos’è la voltura della fornitura idrica

La voltura è una pratica che si deve svolgere quando s’intende cambiare l’intestatario della fornitura idrica ancora attiva. Nel caso in cui invece la fornitura è cessata l’interessato, per poter ottenere la sua riattivazione e intestazione deve espletare la pratica di subentro. La richiesta di voltura deve essere inoltrata all’ente che gestisce la fornitura contemporaneamente alla richiesta di cessazione del precedente intestatario dell’utenza. Grazie a questa pratica sarà possibile poi operare con l’allaccio dell’impianto termico, effettuando la richiesta alla ditta specializza nell’installazione di caldaia.

La richiesta contemporanea di voltura e cessazione assicura al nuovo intestatario il mantenimento dell’utenza attiva e un rapido cambio d’intestazione. Nel momento in cui si inoltrano le due richieste il vecchio e il nuovo intestatario dovranno fornire la lettura del contatore. Nel caso in cui invece la fornitura idrica sia cessata, il nuovo intestatario avrà la riapertura del contatore entro cinque giorni lavorativi a partire dalla data in cui è stata presentata la richiesta.

In questo caso il nuovo intestatario dovrà redigere un nuovo contratto di fornitura idrica, nella prima bolletta gli verrà addebitato un deposito cauzionale, che gli verrà restituito nel momento in cui cesserà o cambierà di nuovo l’intestazione dell’utenza, una marca da bollo e le spese relative al subentro.

  • Nel caso in cui la richiesta di voltura o subentro sia presentata per motivi di separazione o divorzio di due coniugi, il cambio dell’intestatario prevede la stipulazione di un nuovo contratto e l’addebito sulla prima bolletta dell’imposta di bollo. In questo caso le spese dovute al subentro e al deposito cauzionale non sono dovute. La richiesta non è naturalmente retroattiva.

  • Nel caso invece in cui il cambio dell’intestatario riguardi utenze morose o insolventi, che hanno un precedente intestatario non reperibile, la voltura può essere eseguita senza problemi solo se il nuovo intestatario dimostri con specifico atto notorio, di non far parte del nucleo familiare del precedente utilizzatore moroso. La richiesta di subentro o voltura comporterà la stipulazione di un nuovo contratto di fornitura, l’addebito in bolletta dell’imposta di bollo, delle spese di subentro o voltura e del deposito cauzionale.