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Come fare un liquido base per sigaretta elettronica in casa

Per creare un liquido per sigarette elettroniche fai da te sono necessari solo pochi ingredienti e nessuna competenza tecnica. Inoltre, gli aromi fatti in casa permettono di risparmiare moltissimo, oltre al vantaggio di poter realizzare un liquido su misura delle proprie preferenze di gusto e stile di svapata.

Qualunque sia l’aroma per sigarette elettroniche che desideri realizzare, è fondamentale partire dalla preparazione di un ottimo liquido base, in cui andare in un secondo momento ad aggiungere e mixare gli aromi scelti in precedenza.

Gli ingredienti che ti serviranno durante la preparazione del tuo liquido base sono soltanto tre: glicole propilenico, glicerina vegetale e un po’ di acqua demineralizzata. Si tratta di prodotti acquistabili normalmente in qualunque farmacia, ma se desideri risparmiare un po’ puoi decidere di rivolgerti a uno store online, dove i prezzi potranno arrivare a ridursi anche fino al 50%.

Prima di procedere a mescolare attentamente questi elementi è importante calcolare con cura il dosaggio dei singoli ingredienti. Ricorda che potrai anche aggiungere della nicotina liquida alla tua soluzione, nel caso in cui tu non abbia ancora del tutto rinunciato a questa dannosa dipendenza.

La normale composizione del liquido base per sigarette elettroniche prevede il 50% di glicole propilenico, il 40% di glicerina vegetale e il restante 10% composto da acqua bidistillata. Naturalmente, è possibile modificare il dosaggio standard di questi ingredienti in base alle diverse preferenze personali: ad esempio, se preferisci maggiore Hit e resa aromatica ti conviene aumentare la percentuale di glicole propilenico; invece, se sei un amante delle grandi boccate di vapore dovresti aggiungere più glicerina vegetale alla tua soluzione.

Bisogna prestare però la massima attenzione al dosaggio della glicerina vegetale, perché un’alta percentuale di questo ingrediente darà vita a una miscela molto densa che ridurrà sensibilmente la longevità del tuo atomizzatore. Ricorda che molti preferiscono svapare con soluzioni con un maggiore tasso di glicerina, che è un composto naturale, mentre il glicole è un prodotto proveniente da sintesi industriale che può causare intolleranze o allergie.

Una volta mescolata con cura la soluzione ottenuta con l’aiuto di un cucchiaino, puoi finalmente spostare la miscela all’interno di un flacone. Qui andrai a inserire e mixare gli aromi che hai scelto grazie a una siringa, con la quale eviterai di esagerare troppo e rendere il tuo liquido base completamente inutilizzabile. Terminato questo ultimo step non dovrai fare altro che lasciar riposare il liquido per una settimana (meglio 15 giorni) e testare al più presto la tua bravura come chef di aromi per sigarette elettroniche.

Conosciamo di più il piercing all’orecchio e al naso

I piercing sono dei fori che vengono e possono essere fatti a qualsiasi parte del nostro corpo, creando un’apertura in cui dei gioielli o orecchini possono essere indossati. I più diffusi fin dai tempi antichi sono i piercing all’orecchio, nei tempi antichi avevano diversi significati, venivano fatti agli schiavi che sceglievano di non essere liberati, oppure potevano anche assumere un segno di nobiltà e di ricchezza, infatti la prima cosa che veniva fatta appena nasceva un bambino erano proprio i fori alle orecchie, facendo indossare a questi bambini degli orecchini d’oro che erano stati riservati per la nobiltà. Ma successivamente in Europa tra il 4° e il 6° secolo si ebbe la convinzione che gli orecchini tendevano a oscurare le orecchie e dopo la prima guerra mondiale i piercing divennero finalmente una moda. Altri piercing oggi giorno diffusi, che almeno 9 persone su 10 hanno, sono i piercing al naso. Anche questo piercing come quello precedente ha una lunga storia. Prima il piercing al naso venivano fatti alle donne in età fertile, che dovevano indossare l’orecchino nella narice sinistra, poiché questa narice veniva associata con gli organi riproduttivi femminili. Questo piercing veniva fatto la notte prima che la donna si sposasse. Fare un piercing può comportare anche dei rischi come: Reazioni allergiche, infezioni, eccessive cicatrici, ecco perché bisogna stare molto attenti fa chi si fa, soprattutto bisogna recarsi in uno studio qualificato e addetto allo svolgimento dei piercing per ridurre al minimo la probabilità di incontrare gravi problemi. Il tempo di guarigione necessario per un piercing può variare notevolmente in base alla parte del corpo su cui viene effettuato, e può variare da mesi ad anni. L’importante è avere cura, disinfettarlo con frequenza, ma soprattutto controllare sempre l’igiene nel posto in cui lo fate.

Fonte: http://tatuaggipiercing.it/

Download VideoLAN VLC ActiveX e Mozilla Plugin 

Download VideoLAN VLC ActiveX e Mozilla Plugin 
VideoLAN VLC ActiveX e Mozilla Plugin è sviluppato dal team di VideoLAN ed è usato da 4utenti di Software Informer. 
In questo post verrà illustrato come creare VLC media player in WPF utilizzando la libreria VLC del lettore. Per utilizzare VLC Player Plugin, il programma deve essere installato nell’apparecchio. Per fare questo, basta scaricare lo stesso da VideoLan
Poi, basta seguire i passaggi elencati per creare il player in WPF.
1. Installare il programma.
2. Creare la semplice applicazione WPF in VS 2010.
3. Aggiungere un riferimento a VLC Active X Plugin.
4. Aggiungere un riferimento alla libreria di WindowsFormsIntegration.
5. Aggiungere un nuovo controllo personalizzato.
6. Scrivere il codice per salvare il file MainWindow.xaml. 
7. Scrivere il codice in un file MainWindow.xaml.cs.
9. Eseguire l’applicazione e visualizzare l’output

VLC ActiveX viene utilizzato per creare VLC player in un’applicazione WPF WindowsFormsIntigration, utilizzata per garantire un controllo personalizzato della libreria

Allacciarsi le scarpe

Oggi vi spieghiamo i sistemi più efficaci su come allacciarsi le scarpe.

I lacci delle scarpe sono una delle prime cose contro le quali ci troviamo a combattere da bambini. Non per niente quando parliamo di qualcuno immaturo diciamo: quello non sa ancora allacciarsi le scarpe da solo!

Questo vale soprattutto per i vari modelli di scarpe da ginnastica. Non per niente negli anni si sono sviluppati tantissimi modelli per evitare questa rottura di scatole di allacciarsi le scarpe. Fra i metodi più sperimentati possiamo sicuramente ricordare il modello senza lacci e con la chiusura a velcro. Avevano sì il pregio della regolazione rapida ma a quanto mi ricordo io avevano per contro il fatto dell’usura e della strizzatura del collo del piede nei punti dove c’era il velcro.

Per un certo periodo i colossi delle calzature sportive hanno tirato fuori un curioso metodo di allacciamento con una  rotella posta sopra il collo del piede: è durato un lampo e poi è scomparso dalla produzione.

Devo ammettere che io sono rimasto fedele al tipico modo di “allacciamento”, quello tradizionale con i lacci.

Qui sotto vi abbiamo selezionato i migliori video che vi illustrano i migliori e più conosciuti metodi per allacciarsi le scarpe.

 

Qui un altro video sui vari tipi di allacciatura di scarpe:


Date ora un’occhiata a questo ragazzo su come riesce ad allacciarsi le scarpe senza usare le mani: