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Guida all’acquisto di un asse da stiro

C’è un oggetto che non può mancare in nessuna casa. Che siate persone con l’indole da super casalinga/o dediti al perfezionismo domestico o irriducibili distratti e per nulla attenti all’ordine di casa, l’asse da stiro non può mancare in casa vostra. Anche qualora doveste affidare tutti i servizi di lavanderia e stiratura esternamente, volete che non vi capiti di dover stirare proprio quel calzone, quell’abito o la camicia sgualcita che vi serve assolutamente per quell’impegno di lavoro o per un appuntamento importante? Non fatevi cogliere impreparati.

Premessa

Partendo dal presupposto che siate in possesso di un ferro da stiro, eccovi alcuni accorgimenti per ottimizzare il vostro acquisto di un asse da stiro. Su Iperprice trovate una vasta gamma di modelli tra cui scegliere. Per vostro uso personale o nel caso in cui doveste regalarla, presto saprete quale scegliere.

Assi da stiro pieghevoli

Per un utilizzo casalingo è utile un modello pieghevole, cioè richiudibile su se stessa con un ingombro ridotto per poterla stivare in poco spazio. Ci consente di regolarne l’altezza, cosa molto utile per evitare mal di schiena quando si stira a lungo stando in piedi o, se preferiste, abbassandola la si potrà utilizzare anche stando seduti. Si consideri che l’altezza ideale, stirando in piedi, è quella dei fianchi. In ogni caso dipende dalle preferenze di ciascuno. La struttura dell’asse da stiro può essere in leghe di metallo o in legno. Consiglio a tal fine di verificare i vari pesi indicati. In genere se più pesante sarà solida e stabile nell’utilizzo ed un poco più difficile da manovrare. Esistono anche versioni dotate di rotelle, proprio per agevolare le operazioni di spostamento. Verificare che le eventuali rotelle o i “piedini” siano ricoperti di gomma, per evitare segni sgradevoli sui
pavimenti in legno. Spesso sono accessoriate di un braccio stiramaniche, utile anche se non indispensabile. Dipende dalle abitudini. Le assi da stiro pieghevoli si adattano a tutte le esigenze e sono i modelli più venduti.

Asse da stiro da tavolo

Va evidentemente appoggiata su un tavolo, un mobile, una superficie piana. E’ un’asse di piccole dimensioni montata su due piedi di appoggio pieghevoli. Pratica per chi stira il minimo indispensabile e per chi ha poco spazio in casa. E’ piccola e spesso dotata di un gancio per appenderla nell’armadio. Non si può regolarne l’altezza.

Dimensioni e consistenza del piano

Maggiori sono le dimensioni dell’asse, più facile sarà stirare la biancheria da letto o indumenti di grosse dimensioni. Alcuni dei modelli più economici sul mercato non prevedono la presenza di un’imbottitura del piano e sono solo rivestiti di una copertura in cotone o materiale sintetico. Sicuramente un’imbottitura aiuta ad ottenere più facilmente una buona stiratura.

Su Iperprice è possibile trovare una vasta scelta di prodotti validi. Marchi conosciuti che vantano lunga esperienza nel settore: Braun, Philips, Rowenta, Tefal. Tutti brand di qualità. Sarà difficile sbagliare acquisto ora e
stirare, grazie a qualche accorgimento nell’acquisto, sarà senz’altro meno faticoso.

Hai bisogno di riparare la porta di casa? Scegli la professionalità di Yougenio

La casa è il luogo in cui si riunisce la famiglia, in cui ci si rilassa e dove si ricevono gli amici condividendo allegri momenti di convivialità. Quando si parla di manutenzione domestica si intendono tutte quelle attività volte a rendere l’ambiente maggiormente accogliente, come ad esempio fare le pulizie, curare le piante e il giardino, riparare gli oggetti danneggiati e così via. Il lavoro, lo stress, i mille impegni riducono notevolmente il tempo per occuparsi della casa in quanto spesso si tende ad uscire alle prime ore del mattino per rientrare poi di sera dunque non è facile fare fronte a tutto. Nel corso degli anni la vita delle famiglie è radicalmente cambiata, tendenzialmente non si pranza più in casa perché non si hanno ore libere per rientrare e si preferisce mangiare in mensa o un panino al volo in un bar, non si svolgono più le grandi pulizie giornaliere in quanto si tende a pulire solo nel fine settimana, il tempo trascorso in casa è esclusivamente quello serale. Tali abitudini diverse comportano uno spostamento delle priorità, per questa ragione molte donne, oberate dalle cose da fare, ricercano maggiormente un aiuto domestico che possa contribuire ad alleggerire i compiti. Quando si ricerca personale da introdurre in casa, tra i primi requisiti richiesti figurano la serietà e la competenza, ecco che rivolgersi a piattaforme certificate costituisce garanzia di sicurezza.

 

Yougenio è un sito internet moderno e dinamico che costituisce il ponte tra la domanda e l’offerta di servizi per la casa quali le pulizie, il giardinaggio, i traslochi e le riparazioni, attivo nelle città di Milano, Bologna e Firenze e presto in molte altre realtà. La piattaforma è facile da utilizzare, l’utente si registra inserendo i propri dati personali e, avendo accesso alla bacheca, può visualizzare i professionisti dei vari settori, divisi per aree tematiche, con la possibilità di visionare le fotografie, i curriculum e le diverse specializzazioni. Il cliente inoltra una richiesta di intervento e Yougenio organizza un primo incontro conoscitivo o un sopralluogo per verificare da vicino le attività da svolgere. Il professionista contattato redige un apposito preventivo di spesa in modo che il cliente possa decidere con serenità l’adempimento, infatti è possibile effettuare un pagamento singolo per ciascuna prestazione oppure concordare una erogazione periodica, il tutto con estrema trasparenza.

Yougenio consente di individuare differenti professionalità per lo svolgimento dei lavori domestici. I servizi offerti sono tanti, ad esempio lo stesso servizio di pulizia si presenta sotto differenti forme. Sono previste infatti le faccende domestiche giornaliere che si svolgono a seconda delle necessità del cliente in qualche ora, oppure Yougenio offre l’intervento di pulizia di fine cantiere, che viene richiesta quando, a seguito di lavori, è necessario provvedere ad una pulizia approfondita mediante l’utilizzo di macchinari appositi, oppure, esiste anche un tipo di intervento precedente al trasloco il quale prevede una pulizia e disinfezione con Yougenio, eliminando ogni presenza degli inquilini precedenti.

 

Sedie colorate: 3 idee interessanti per gli ambienti moderni

Da anni ormai le sedie colorate sono un vero e proprio must have per le nostre abitazioni. Il problema però è che gli abbinamenti non sono poi così semplici da mettere in atto ed è quindi possibile cadere in qualche piccolo errore di stile che potrebbe compromettere la bellezza della casa. Ecco allora 3 idee interessanti per gli ambienti moderni da realizzare proprio con le sedie colorate, idee da cui potete prendere spunto per rendere la vostra casa semplicemente bellissima.

Sedie colorate in cucina o in sala da pranzo, attorno ad un tavolo piuttosto classico.

Chi l’ha detto che in un ambiente moderno non è possibile inserire un mobile importante realizzato in stile classico? Ci sentiamo in dovere di consigliare a tutti coloro che hanno una cucina o una sala da pranzo arredata in stile moderno, di inserire proprio un tavolo di questa tipologia, un tavolo quindi in netto contrasto con tutti gli altri elementi della stanza che riuscirà così a dare carattere e personalità all’ambiente. Deve possibilmente trattarsi di un tavolo di dimensioni piuttosto importanti, realizzato in un legno pregiato, con uno spessore davvero elevato e magari persino in possesso di decorazioni. Per creare la giusta armonia, per fare in modo che questo tavolo possa trovare insomma un equilibrio con tutti gli altri elementi presenti nella stanza, dovete assolutamente abbinarlo a delle sedie colorate. Scegliete sedie in modelli diversi tra loro e soprattutto in colori diversi: una gialla magari in plexiglass, una rosa in legno, una blu in plastica, una verde in ferro battuto e così via. Vedrete che l’effetto finale sarà sorprendente, in piena linea con lo stile moderno, ma allo stesso tempo molto personale.

Sedie colorate in bagno, per una sferzata di energia e per un pizzico di praticità.

I bagni moderni spesso non risultano semplicemente minimali ed essenziali. Spesso risultano infatti anche piuttosto asettici. Si tratta di una caratteristica che non deve essere considerata positiva, perché un ambiente asettico non è certo in grado di parlare di voi in alcun modo, non è in grado insomma di esprimere la vostra personalità. Non solo, un ambiente asettico è anche solitamente piuttosto triste, grigio, incapace di donare quel senso di accoglienza di cui invece avete bisogno. Che fare? Una sedia colorata, magari in un colore davvero molto acceso, posizionata in un angolo della stanza riesce davvero a creare questa personalità, ad accendere se così possiamo dire l’ambiente, a regalare quel senso di accoglienza che desiderate ottenere. Qual’è il colore migliore per il bagno? A dire la verità dipende dal vostro gusto personale, ma sicuramente non potete sbagliare se scegliete un bel giallo solare oppure un verde acqua. Scegliere di inserire una sedia in bagno, significa anche regalare a questo ambiente un po‘ di praticità in più. Dopotutto infatti si tratta di un ulteriore punto di appoggio dove posizionare, ad esempio, gli asciugamani per gli ospiti oppure le riviste.

Una sedia colorata per uno studio in stile nordico.

Lo stile moderno è stato negli ultimi anni letteralmente contaminato dallo stile nordico, quello stile d’arredamento che arriva a noi direttamente dai paesi del Nord Europa e che prevede mobili minimali ed essenziali realizzati in legno grezzo di betulla, un legno che è capace comunque anche di una buona dose di calore. I mobili di questa tipologia vengono spesso sfruttati per la realizzazione degli studi. Sia che si tratti di una vera e propria stanza, sia che invece si tratti di un piccolo angolo studio ricavato in soggiorno o persino in camera da letto, è molto importante che questo spazio sia molto personale, accogliente, tranquillo, capace di garantire l’atmosfera giusta per lavorare o per studiare. Ecco che una sedia colorata fa allora al caso vostro, capace di donare tutto questo all’ambiente e allo stesso tempo di renderlo anche molto più allegro e solare.

Speriamo davvero che queste tre nostre piccole idee vi siano di aiuto nell’inserimento delle sedie colorate nella vostra abitazione, sedie che possono oggi essere acquistate anche direttamente online in modo da scovare modelli molto particolari e originali e in modo da risparmiare. Qual’è l’e-commerce migliore? A nostro avviso, Duzzle. Provare per credere, su Duzzle infatti è possibile scovare solo mobili di grande design di altissima qualità.

 

Consigli per la disinfestazione

Vediamo oggi quali consigli può seguire un privato per riuscire a proteggere il meglio possibile la propria abitazione da una infestazione.

Chiaramente come prima cosa l’igiene, la prevenzione ed anche la manutenzione dell’ambiente circostante sono fondamentali per poter evitare eventuali infestazioni di animali o di insetti all’interno delle mura domestiche.

Ci sono poi alcuni consigli utili da seguire per far si che le probabilità di una infestazione diminuiscano ulteriormente:

  1. Per prima cosa riparare, se sono presenti, danni eventuali alla struttura principale dell’abitazione, come buchi nei muri, fessure, fori, alle finestre ed a i solai.
  2. La seconda cosa da fare è quella di curare il meglio possibile il giardino e la vegetazione circostante la casa.
  3. Inoltre è necessario rispettare tutti i suggerimenti che vengono forniti dal comune o dagli enti che sono specializzati nella prevenzione, coinvolgendo i vicini a combattere un’eventuale infestazione.
  4. Non lasciare aperte porte o finestre per periodi di tempo troppo lunghi.
  5. Avere la cura di installare zanzariere alle finestre ed alle porte finestre.
  6. Controllare le porte di ingresso, che devono essere aderenti in modo perfetto al pavimento. In questo modo non si lascia spazio di accesso ad eventuali insetti.
  7. Non lasciare rimasugli di cibo in giro per casa.
  8. Portare fuori la spazzatura e curarsi di pulire gli spazi riservati ad essa. Inoltre avere cura dell’igiene di tutta la casa in generale.
  9. Nel caso di una effettiva infestazione, agire subito, tempestivamente.
  10. Non ricorrere a metodi fai da te se l’infestazione è troppo grave, ma rivolgersi ad un professionista.

Quali sono gli insetti che si trovano più spesso all’interno delle abitazioni? E quali sono i motivi del loro insediamento?

All’interno di abitazioni ed appartamenti è comune trovarsi di fronte alla presenza di molti insetti come mosche, zanzare, formiche e blatte, ma anche topi a volte. Una cosa importante da comprendere è che una infestazione non è necessariamente causata da una scarsa igiene, ma può essere dovuta ad una iniziale introduzione di insetti o altri animali nell’ambiente attraverso gli imballaggi degli alimenti oppure attraverso oggetti diversi provenienti da magazzini che non hanno una politica di igiene. In più, il sistema di riscaldamento che tiene le temperature intorno ai 20° centigradi e la presenza di rifiuti, soprattutto quelli alimentari, favoriscono in questi ambienti la sopravvivenza degli infestanti.

Un caso particolare riscontrato nell’ultimo periodo è quello dell’aumento delle infestazioni delle cimici da letto. La crescita delle infestazioni di questi insetti sembra essere dovuta all’aumento del turismo itinerante, che porta sempre più persone a girare il mondo per svago o per lavoro. Queste cimici si annidano spesso nei bagagli dei viaggiatori e infestano i letti e le lenzuola di alberghi e ostelli, causando forti disagi agli ospiti e ai gestori delle strutture. Una volta tornati a casa dopo un lungo viaggio è dunque bene fare un buon lavaggio di tutti i vestiti a temperature alte, per evitare che queste cimici colonizzino anche la nostra stessa casa!

Come fare la manutenzione delle porte di casa

Esistono tanti elementi della nostra casa che non sappiamo bene come mantenere o come anche semplicemente come pulire. E’ un po’ il caso delle porte di casa, il classico elemento di arredamento per la cui manutenzione, andiamo a spulciare su internet. Niente paura, grazie a Gioma srl che si occupa della vendita di porte interne ad Udine, vedremo quanto sia facile.

 

Ogni settimana le nostre porte dovrebbero per lo meno essere spolverate con un piumino sul quale è stato spruzzato un po’ di spray antistatico.

Una volta al mese od ogni due mesi, potete procedere con una pulizia più approfondita fatta con una soluzione di acqua calda e detergente per parquet. Dopo la pulizia non dimenticate di asciugare bene la porta con un panno asciutto, per evitare la formazione di aloni.

 

Per quanto riguarda le maniglie, esse possono essere passate con un po’ di alcool, per togliere eventuali germi e batteri, anche ogni settimana. Per una pulizia realizzata a regola d’arte soprattutto se le maniglie sono in ottone e necessitano di una lucidatura, allora potete optare per un detergete per metalli in crema.

 

Se le porte cigolano, e non volete trasformare la vostra casa nel set di un film horror, allora spruzzate i cardini con gli appositi spray lubrificanti, che grazie agli appositi beccucci di erogazione  risultano precisi e non macchiano il legno della porta.

 

Se sentite raschiare il fondo della porta contro il pavimento, probabilmente vi è qualche sassolino o granello di sabbia al di sotto. Vi basterà passare sotto la porta un cartoncino di carta per rimuovere queste impurità, evitando così che queste graffino parquet o pregiati pavimenti in marmo.

 

Infine se la porta risulta graffiata, potrete correre ai ripari utilizzando gli appositi pennarelli in legno che potete trovare in vendita presso tutti i negozi di bricolage e fai da te. Ne esistono di tutti i colori e rendono i graffi, se non invisibili per lo meno, molto meno evidenti.

 

Problemi con la lavastoviglie: come riparare?

Uno dei problemi che possono presentarsi con una lavastoviglie è il fatto che questa non scarichi l’acqua e vediamone la ragione.

Resta inteso che se non si è del mestiere o comunque non si ha molta pratica con gli elettrodomestici, la soluzione migliore potrebbe essere semplicemente chiamare un tecnico specializzato in riparazione lavastoviglie a Torino, se siete di questa città, oppure eventualmente un tecnico di riparazione elettrodomestici sempre a Torino.

I suggerimenti che seguiranno sul modo di risolvere questo problema, sono praticamente universali ovvero dovrebbero andare ben per qualsiasi. Succede a volte che quando la lavastoviglie ha finito di lavare, ci sia dentro alla macchina ancora dell’acqua, il motivo di questo fenomeno, come potrà dirvi qualunque tecnico di riparazione lavastoviglie o un tecnico di riparazione elettrodomestici, è che il tubo che dovrebbe scaricare l’acqua per qualche ragione è intasato.

Le cause dell’intasamento lavastoviglie

Le cause di questo intasamento potrebbero essere delle rimanenze di ciò che si è mangiato rimaste sui piatti, che a dopo un tot di tempo si sono ammassate sino a formare appunto un intasamento.
A questo punto si potrebbe pensare che la cosa sia complicata, ma è una questione di punti di vista, se chiamate un tecnico di riparazione lavastoviglie in Torino o un tecnico di riparazione elettrodomestici vi risalverà il problema in quattro e quattr’otto, facendovi pagare l’intervento, mentre si potrebbe rimediare a quanto sopra in prima persona.

La prima cosa da fare è eliminare l’eccesso di acqua, per fare questo non occorre una scienza, basta una vaschetta dove mettere l’acqua e qualcosa per raccoglierla, tipo una tazza. Eliminata tutta l’acqua in eccesso andate a occuparvi del filtro della vostra macchina lavapiatti, che è il luogo incriminato, dovete estrarlo e ripulirlo e controllare anche che tutto intorno a questa parte delle vostra macchina non ci siano rimanenze di cibarie, se si occorre pulire anche quest’area.

Eseguite queste operazioni la vostra lavastoviglie dovrebbe essere tornata ad essere efficiente, senza lasciare più acqua in eccesso dopo che ha finito di svolgere le sue funzioni.

Per essere sicuri che tutto sia a posto azionate nuovamente la macchina lavapiatti, senza niente dentro, e al termine del periodo di lavaggio verificatene lo stato.

Se tutto è a posto avete trovato la soluzione corretta al problema, se invece continuate a trovare acqua a fine del ciclo di lavaggio, dovrete quasi sicuramente chiamare un tecnico di riparazione lavastoviglie. Non è che solo a Torino ci siano tecnici in grado di effettuare riparazioni ma fato che si parlava di questa città (Torino appunto), la si è presa ad esempio.

 

Realizzare un set fotografico in casa

Per tutti coloro che sono appassionati di fotografia, grazie alle nuove attrezzature digitali, è sempre più facile realizzare lavori di alto livello anche senza l’ausilio di professionisti del settore, ma direttamente in casa propria. Oggi infatti è possibile gestire in maniera autonoma tutto il processo di progettazione, produzione e stampa dei nostri scatti più belli, anche a partire dalla realizzazione di un piccolo set fotografico in casa.

Per realizzare un set fotografico in casa occorre prima di tutto avere a disposizione una stanza che sia dotata di ampie finestre, perché la luce naturale è sempre la più adatta per ottenere delle belle foto. Al tempo stesso, però, non ci deve essere un’illuminazione eccessiva: in caso di necessità, una tenda o una veneziana andranno più che bene per smorzare un eventuale effetto abbagliante e addolcire così le ombre. Una giusta illuminazione permetterà inoltre di non usare il flash – che tende sempre a creare delle foto un po’ innaturali – anche se ci troviamo in un ambiente chiuso.

Come nei set dei professionisti, servirà poi uno spazio bianco: una parete spoglia e non colorata andrà benissimo. Se ci sono solo pareti colorate, sarà invece necessario ricorrere all’ausilio di un telo o di un lenzuolo bianco di grandi dimensioni, da sistemare bene, in modo che faccia da sfondo alle nostre foto. Individuato lo spazio del set, andrà benissimo utilizzare delle normali lampade da scrivania per concentrare in maniera strategica la luce nella zona in cui poseranno i soggetti da fotografare.

Adesso si tratterà solo di “arredare” il set fotografico, predisponendo gli oggetti da fotografare, e pensare infine alla macchina fotografica, che andrà impostata tenendo conto dell’ambiente e degli effetti desiderati. Importante inoltre sarà pensare alle giuste schede SD da inserire nella macchina: oltre, naturalmente, a dover essere compatibili con la macchina, dovranno avere anche la giusta capacità di memoria ed essere veloci, al fine di facilitare il lavoro.

Realizzare un set fotografico casalingo contribuirà a dare un tocco personale e unico alle nostre foto. Non serve molto: con la giusta ambientazione, la luce corretta e la bravura del fotografo i risultati saranno eccellenti.

Guida all’acquisto dei serramenti su internet

Digitando la parola serramenti su internet si apre un mondo infinito di possibilità. Esistono svariati tipi di serramenti e di finestre. Ma l’essenziale, nella scelta dei propri serramenti è individuare esattamente quelli più adatti alle proprie esigenze. La ditta Gioma srl propone molti tipi di serramenti a Udine. Quelli oggi più richiesti sono i serramenti in pvc. On line è possibile rendersi conto della varietà di tipologie presenti. A seconda delle proprie esigenze è possibile dare maggior risalto ad alcune caratteristiche piuttosto che ad altre.

Dal punto di vista estetico esistono diverse soluzioni tutte ispirate ai design d’avanguardia o in stile classico. I colori sono sempre più numerosi, anche se il più scelto riamane quello che simula il legno nelle sue diverse tonalità. Con il pregio di non dover essere manutenzionato e di avere un costo notevolmente più basso.

La caratteristica che più di ogni altra dovrebbe essere privilegiata nella scelta dei propri serramenti in pvc è senza dubbio quella della chiusura ermetica. Il pvc, meglio di ogni altro materiale è in grado di garantire una tenuta stagna. Impedendo così l’ingresso all’interno di un appartamento di spifferi, umidità, acqua o gelo. In effetti gli infissi devono impedire la dispersione del calore. A tal proposito i migliori materiai sono quelli che hanno una bassa trasmittanza termica. Tra questi spicca senza dubbio il pvc. La sua trasmittanza termica, ossia la capacità di impedire il passaggio di calore attraverso di esso, è ridotta ai minimi termini. Il che facilita il riscaldamento o il condizionamento di un ambiente a lunga durata, tagliando i costi energetici in bolletta.

Tra le altre caratteristiche essenziali dei serramenti in pvc vi è quella di garantire un’elevata sicurezza. Anche i serramenti possono essere blindati, disporre di più punti di chiusura o essere meccanizzati per essere a prova di ladro. E per chi abita in città rumorose, i vetri possono essere  fonoassorbenti per impedire l’ingresso di rumori fino a 70 decibel.

L’installazione di un antifurto wireless

I vantaggi economici e pratici dei sistemi di allarme wireless, funzionanti ad onde radio.

Spesso nella scelta del sistema di sicurezza più adatto alle proprie esigenze, si valutano diverse possibilità che, dagli operatori del settore sicurezza, vengono suddivise principalmente tra modelli di allarme con o senza fili.

      1. Antifurto filare o antifurto senza fili?

La scelta si basa su varie considerazioni economiche e funzionali e, negli ultimi anni il mercato propende sempre di più per la selezione di allarmi senza fili o cavi, denominati anche wireless (dalla traduzione inglese).

Come mai? Garantiscono la massima protezione sia all’interno che all’esterno della casa o dell’edificio da sorvegliare, senza intralciare la funzionalità estetica con sistemi di fili e cavi elettrici. Inoltre, il sistema ad onde radio che li governa, rende gli antifurto senza fili sicuri, dato che le interruzioni di corrente elettrica non vanno a danneggiare il sistema e assicurano una protezione globale.

Tra le valutazioni positive a livello economico, c’è la considerazione per cui non è necessario sostenere le spese per i lavori di muratura per realizzare le tracce dei cavi – né nella fase di installazione dell’antifurto né per la manutenzione. I componenti del sistema di antifurto wireless, quindi, presentano una convenienza a livello di costo ma anche di collegamento.

Risulta, ovviamente, importante valutare bene la qualità dei sistemi di allarme in relazione alle dimensioni degli spazi da sorvegliare, sia interni che esterni, per scegliere l’impianto più adeguato; il kit di antifurto senza fili dovrà presentare sensori esterni e interni, sirena d’allarme, centralina di comando ed eventuali telecamere di videosorveglianza.

È fondamentale controllare che sia riportato il marchio CE sulle confezioni, dato che tale sigla indica la conformità alle normative del settore e garanzia di alta qualità produttiva.

Installare un antifurto casa wireless

La fase di collegamento e montaggio delle componenti di un antifurto senza fili non è complessa da affrontare. I sistemi wireless sono intuitivi e poco impegnativi a livello di tecnica, facili da installare anche per chi non possiede una particolare abilità pratica.

In modo rapido, magari grazie ad un video esplicativo oppure al manuale dell’antifurto, si potranno compiere diversi passi di collegamento della centralina ai sensori, installazione dei sensori stessi sugli infissi, prova della sirena, etc.

 

I video tutorial per l’installazione degli antifurto wireless sono presenti sulle pagine web dei siti della casa produttrice dell’impianto, così come i manuali d’uso, scaricabili in rete oltre che spesso presenti in versione stampata all’interno del kit antifurto.

      1. Collegamenti tra elementi dell’allarme casa

Le prime mosse da fare sono quelle di “studio”, ovvero di considerazione sugli ambienti da proteggere e quelli dove sistemare la centralina di comando e la sirena esterna.

Quest’ultima rappresenta anche un deterrente per chi si avvicina alla casa, dato che segnala la presenza di un antifurto. Per tale motivo, è consigliabile la sua installazione in un punto dove possa essere ben vista dai malintenzionati.

 

La centralina, invece, deve trovarsi in una zona protetta della casa, in modo che non possa essere manipolata e messa fuori uso; la sua posizione, inoltre, deve rispettare una distanza simile da tutti i sensori, in modo che la trasmissione delle onde radio sia sempre adeguata e non subisca intralci.

In tal senso, seppure debba essere ben protetta, è importante non posizionare la centralina di comando dietro mobili, piante oppure arredi che ne ostacolino la trasmissione delle onde radio.

 

A livello di azioni da intraprendere, prima di tutto è necessario prendere la centralina e poi dotarla delle batterie annesse. Si inserirà il codice di identificazione richiesto e, in seguito, si potrà fissarla al muro prescelto, tramite i tasselli forniti nel kit antifurto senza fili.

      1. I sensori del sistema di allarme

Si tratta dei rilevatori di intrusioni e di presenze estranee che, nelle varie tipologie, svolgono la funzione principale, quella di fornire l’allarme alla centralina e, di seguito, attivare la sirena.

I sensori o rilevatori vanno posizionati nei punti di passaggio o di possibile effrazione, principalmente gli infissi e gli ingressi (porte, finestre, cancelli, portoni, etc.). Nel caso in cui sia necessario monitorare un ambiente specifico, si può valutare la presenza di più rilevatori o sensori.

Una volta montati i componenti, compresa la sirena, sarà necessario effettuare una prova azionando il telecomando e verificando che sia in grado di effettuare le varie funzioni di spegnimento, controllo e azionamento dell’antifurto senza fili.

La prova conclusiva, con annesso allarme della sirena, sarà la fase finale dell’installazione dell’impianto wireless, pronto per garantire protezione e tranquillità in ogni ambiente esterno e interno.

 

Impermeabilizzazione balconi, cos’è un massetto

Quando si realizza un balcone, è importante dedicare del tempo a un elemento che sta alla base di una buona impermeabilizzazione. Eccone le tipologie.  
I massetti cementizi hanno varie funzioni, anche simultanee. Occorrono ad appianare o a livellare una superficie, in modo che, tra l’altro, si possa procedere a una pavimentazione definitiva, ma servono pure a suddividere il carico sovrastante. Sicché per l’impermeabilizzazione balconi rivestono un ruolo fondamentale. Prima di tutto, però, è bene sapere che ne esistono di vari tipi.
Massetto desolidarizzato
I massetti desolidarizzati – il cui spessore d’abitudine non misura meno di 35 millimetri – si rivelano la soluzione ideale nel caso in cui si prevede che la superficie sarà calpestata da parecchi piedi (come nell’eventualità di un manto stradale). Fra questi – composti con la sabbia – e il cemento armato è opportuno frapporre delle lamine di PVC o polietilene, così come è meglio inserire del polistirolo espanso (di almeno 1 centimetro) attorno ai pilastri e lungo le pareti. Tutto ciò, applicato secondo procedure e in quantità prestabilite, serve ad attutire gli effetti deformanti ai quali va incontro la struttura, dalle modificazioni termiche agli assestamenti del terreno. Inoltre, è importante posizionare “strategicamente” i giunti nel massetto, in modo da provocare preventivamente le fessure dovute a future cause igrometriche.
Massetto galleggiante
Il sughero o il poliuretano, elementi utili per l’isolamento acustico e termico, sono gli strati supplementari che differenziano un massetto desolidarizzato da un massetto galleggiante. Non si tratta di materiali particolarmente resistenti, il che significa che, pure per favorire una distribuzione di carichi maggiormente equa, è fortemente consigliabile inserire nel mezzo una rete elettrosaldata.
Massetto in aderenza
Se non si dispone di uno spazio di 35 millimetri, bisogna ripiegare sul massetto in aderenza. Esso sta a contatto con la soletta, la quale perciò – previo attento controllo – non deve risultare consumata dal tempo, impolverata, franabile. Bisogna anzi che sia indurita il giusto. Uno strato aggiuntivo di impasto di calce e cemento (detto boiacca) favorirà l’unione con il massetto. Necessario è inoltre il concepimento di una lievissima pendenza, in modo che l’acqua piovana scivoli e non si infiltri. Qualora quest’ultima non sia presente, sarà il caso di ricavarla al di sotto della superficie impermeabilizzante.
Dettagli importanti
Quanto accennato sopra non è che un vademecum, a cui vanno integrati altri dati, accorgimenti e cesellature che un’azienda del settore edilizio – nel nostro caso Membrapol – può fornire. È fondamentale, tuttavia, non trascurare o sottovalutare alcuni passaggi e applicare la soluzione più adatta al vostro balcone, onde evitare di ricorrere a fastidiosi interventi successivi.
Il vostro balcone vi ha mai dato dei problemi?