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Come effettuare a casa la ricostruzione delle unghie

Uno degli argomenti preferiti dalle donne dell’intero pianeta è la tecnica della ricostruzione unghie e la nails art.
Questa antichissima arte trae le sue origini nella popolazione capostipite della cultura della bellezza e del perfezionismo mai esistita nella storia del pianeta terra: gli antichi Egizi.

Attraverso il Nilo, infatti, venivano trasportati dall’Oriente olii, unguenti e carboni necessari per la cura del corpo e per produrre cosmetici.
Uno dei prodotti più famosi era l’Hennè, utilizzato principalmente per dipingere le mani, i piedi e le unghie. Con il passare degli anni, questa moda raggiunse le coste Greche e Romane fino ai giorni nostri, quando degli anni Cinquanta fecero scalpore le unghie rosso fuoco di Marilyn Monroe.
Successivamente, la classica stesa di colore è stata sostituita da dalle vere e proprie opere d’arte in miniatura: disegni 3D, strass, colori cangianti, brillanti e paillettes, hanno conquistato il cuore di donne appartenente a fasce d’età e culture diverse.

Ma quali sono i requisiti fondamentali per una buona nails art?

Gli strumenti, i prodotti, e la professionalità dell’operatrice a cui ci si rivolge. Dopo aver effettuato un corso professionale riconosciuto, infatti, l’aspirante onicotecnica si trova di fronte alla scelta del kit ricostruzione unghie più adatto a poter effettuare il proprio lavoro in maniera impeccabile. Purtroppo, è molto difficile districarsi tra la marea di offerte online e offline, e questa semplice guida si pone come supporto nella fase d’acquisto.

Prima di iniziare a fare l’elenco dettagliato dei prodotti necessari è bene fare una piccola premessa: il kit sarà utilizzato per la cura delle unghie di altri soggetti, quindi, bisogna prediligere dei prodotti di alta qualità e di provenienza certificata secondo le disposizioni delle normative Europee e del Ministero della Salute Italiano.

Ogni kit di ricostruzione unghie che si rispetti deve contenere:

– Lampada Uv da 36 o 45 Watt per catalizzare i gel;

– un primer per proteggere l’unghia naturale;

– un gel base per consentire la perfetta adesione del gel;

– un gel bianco per il french;

– uno o più gel colorati;

– un gel costruttore per creare la struttura dell’unghia;

– un gel sigillante;

– un buffer per la preparazione dell’unghia;

– uno spingi cuticole per la manicure;

– lime dritte e curve 100/180 per modellare e lucidare;

– pennello o ventola professionale per l’eliminazione delle polveri;

– poggiamano;

– cartine per costruire e allungare l’unghia;

– tips e colla;

– pads e sgrassante per eliminare eventuali residui di gel;

– pennelli per la stesura dei gel e per la nails art;

– decorazioni varie;

– fresa professionale per la rimozione del gel già presente.

Magia nera: di cosa si tratta e come contrastarla

Si parla da sempre di magia nera o demoniaca; di sicuro ne avrete sentito parlare già durante gli anni scolastici quando coloro che solevano utilizzare i rituali malefici di questa magia venivano tacciati di essere degli stregoni e bruciati sul rogo. Ai tempi della persecuzione della stregoneria spesso si uccidevano persone innocenti, ma credere per questo motivo che la magia nera non esista non è affatto corretto.

La magia nera esiste ed è anzi molto più diffusa di quanto si possa pensare. Con questa magia è possibile gettare malefici sugli altri con l’obiettivo di arrecare loro danni e sofferenze, anche molto gravi. I malefici più diffusi sono la maledizione, la fattura e il malocchio, che vengono messi in atto attraverso varie tipologie di riti.

Coloro che sono vittima di questi malefici possono avere molti sintomi tra cui:

  • sensazioni insolite come, ad esempio, quella di avere degli spilli addosso, dei chiodi conficcati nella carne o un laccio intorno alla gola che non permette di respirare;
  • forti dolori in varie parti del corpo, inspiegabili dal punto di vista medico;
  • grave stanchezza fisica che non permette di portare avanti le proprie attività quotidiane;
  • altrettanto grave stanchezza psichica con una forte mancanza di attenzione;
  • dolore agli occhi, come se qualcuno costantemente vi infilasse degli spilli;
  • insonnia, incubi, incapacità di riposare bene;
  • incapacità di digerire qualsiasi alimento e senso di pesantezza allo stomaco;
  • stato confusionale e amnesie;
  • paura, ossessioni e ansie;
  • veri e propri disturbi della personalità, con momenti di gioia e euforia alternati a momenti di grande nervosismo e rabbia.

Ovviamente molti di questi sintomi potrebbero essere imputabili ad una malattia o a qualche forma di stress. La prima cosa da fare è quindi affidarsi alle mani di un medico che possa scovare per voi un trattamento adeguato. Nel caso in cui però ogni forma di trattamento non riesca a portare ad alcun tipo di risultato, forse il problema potrebbe davvero essere un maleficio.

Se pensate di essere sotto l’influsso di forze malefiche, andate alla ricerca di un professionista che vi permetta di annullare i malefici di magia nera, un professionista del calibro di Medium Athos. Si tratta di un medium che ha oltre 20 anni di esperienza alle spalle e che ha manifestato il suo talento già durante l’infanzia. Nonostante la sua possa essere considerata una dote innata, nel corso degli anni Athos ha cercato di sviluppare il suo talento, anche studiando in modo approfondito tutte le tecniche portate avanti dai grandi medium del passato.

Talento e studi gli hanno permesso di diventare uno dei medium oggi più bravi, capace di risolvere molte diverse tipologie di problemi: oltre ad essere in grado infatti di intervenire nel campo dell’amore, può risolvere anche problemi di lavoro, annullare malefici, aiutare la fortuna e contrastare situazioni di timidezza, scarso coraggio o sfiducia. C’è un solo campo in cui il medium non ha alcun tipo di potere, quello della salute.
Molti medium chiedono di poter parlare di persona con coloro che hanno bisogno dei suoi servigi: non si tratta di medium autentici perché un vero medium, come Athos appunto, può operare anche a distanza proprio grazie alle sue capacità. Potete quindi anche parlare con il medium semplicemente via telefono: così anche coloro che vivono distanti dal medium possono interagire con lui e riuscire a risolvere ogni maleficio che grava sulle loro teste.

Organizzare una festa di 18 anni. Meglio il fai da te o no?

Per organizzare al meglio una festa di 18 anni è necessario considerare alcuni elementi. Non sempre sono necessarie grosse cifre economiche e spesso una festa riuscita dipende dai dettagli e dagli invitati, piuttosto che dal resto.

Il primo elemento da considerare è indubbiamente il carattere del festeggiato, le sue esigenze ed i suoi desideri.

Se è una persona riservata, forse non amerà particolarmente locali affollati in cui festeggiare.

Ed in questo caso si potrà optare per un ambiente più intimo (un ristorantino, un circolo o una festa in casa).

Se il carattere del festeggiato è più estroverso, un grande spazio in cui riunire tanti invitati, con musica e feste a tema, può essere una buona soluzione.

Il secondo aspetto da considerare è, senza dubbio, la disponibilità economica.

 

Feste di 18 anni: chi se ne occupa per lavoro

 

Affidarsi a qualcuno nell’organizzazione di una festa di 18 anni comporta numerose spese: affitto del locale, catering, musica, dj, etc.

Tuttavia, se non si dispone di uno spazio proprio in cui poter organizzare la festa, sarà necessario rivolgersi a qualcuno che ne possieda uno. In caso di club e locali, molto probabilmente saranno incluse anche le bevande ed eventualmente del cibo nel costo totale, ma in alcuni casi è anche possibile affittare solo il locale ed occuparsi autonomamente del cibo, della torta di compleanno, delle bevande e di tutto il necessario.

Un ulteriore elemento da valutare è la disponibilità di spazi e di tempo per organizzare adeguatamente una festa di 18 anni.

Chi ha a disposizione un luogo spazioso e accogliente può optare per il fai da te, occupandosi della sistemazione, del cibo, delle bevande, della torta e delle decorazioni.

In alternativa, può pensare di rivolgersi ad un catering ed occuparsi solo dell’allestimento.

Non esiste una formula unica per una festa di 18 anni; molto dipende anche dall’inventiva degli organizzatori e dai protagonisti.

Chi non si sente particolarmente adatto ad organizzare feste dovrebbe evitare di correre rischi proprio in un’occasione così importante ed affidarsi a qualcuno più esperto.

Per chi ha un po’ di inventiva e tempo da dedicare, può essere simpatico organizzare una festa a tema o magari scegliere una location originale, come un parco o un luogo immerso nella natura, piuttosto che un locale.

Make up sposa: tre consigli fondamentali

Per quanto concerne l’outfit della sposa, il trucco è sicuramene al terzo posto in ordine di importanza, terzo dopo abito nuziale e pettinatura. Per il giorno del Sì, il trucco non può essere improvvisato, nemmeno per quelle spose che solitamente ne usano poco oppure lo evitano completamente. Il giorno del matrimonio la sposa deve risplendere e di conseguenza il suo look deve essere realizzato a regola d’arte. Di seguito vedremo quelli che sono i tre consigli fondamentali per un trucco sposa perfetto.

La prima cosa da tenere in considerazione, specie se vi rivolgete ad una make up artist professionista, è l’esigenza di avere un trucco capace di durare una giornata intera e soprattutto di resistere a baci, abbracci e potenziali momenti di commozione improvvisa.

La vostra truccatrice pertanto dovrà iniziare il trucco con una base realizzata con primer viso capace di minimizzare pori dilatati, piccole rughe e capace di contrastare l’anti estetico effetto lucido, e continuare con un eye primer per prevenire lo sbiadimento e lo scioglimento del make up occhi. Eyeliner e mascara dovranno essere rigorosamente water proof ed il rossetto, applicato su una necessaria base di matita, dovrà essere no transfer. Per ultimare il tutto una rapida spruzzata di fissatore spray.

La sposa inoltre non deve dimenticare di portare con se durante i festeggiamenti per lo meno una cipria ed un rossetto per i ritocchi. Le più attrezzate potrebbero optare anche per le tanto pratiche salviette opacizzanti.

La seconda considerazione è più di tipo filosofico e riguarda lo stile del make up. Se è vero che tendenzialmente il trucco sposa tende ad essere molto naturale, alcune spose potrebbero non sentirsi a loro agio. Questo perché il trucco nuziale deve rispecchiare l’indole della sposa. Se siete una ragazza dai gusti classici non potrete optare per un look sopra le righe, così come se siete una ragazza che ama il trucco drammatico non potrete pensare di avere un look acqua e sapone. In generale comunque se il trucco degli occhi è molto carico lasciate le labbra molto nude e viceversa.

Per raccogliere infine le idee non vi rimane che lanciarvi nell’individuazioni di rinomati blog di make up up o profili Pinterest particolarmente seguiti. Per ottenere un maggiore numero di risultati, non dimenticate di fare la ricerca in inglese. Tra le parole chiave che potete utilizzare oltre al classico “bridal make up”, anche “bridal make up tutorial” per chi desidera realizzare autonomamente il proprio trucco, o “bridal make up for blonde” nel caso siate delle spose bionde.

Extension biadesive – caratteristiche e come si applicano

Una delle migliori e più apprezzate novità nel campo delle extension capelli, sono le extension biadesive. Facili e veloci da applicare, le extension biadesive (anche dette “stickers” o “tape”) presentano numerosi vantaggi rispetto alle controparti a cheratina, microring o a clip, primo fra tutti la riutilizzabilità del nastro adesivo stesso che può essere rimosso e riapplicato molto facilmente ciocca per ciocca, per modificare l’aspetto finale della nostra chioma. La lavabilità e la possibilità di tingerle senza danneggiare il collante poi, hanno reso questa tipologia di extension una delle favorite per tutte quelle donne un po’ indecise, che preferiscono soluzioni meno permanenti rispetto alle extension a cheratina o a microring, ma che allo stesso tempo permettano una maggiore “customizzabilità” delle extension, ovvero la possibilità di adattare le strisce di capelli alla propria capigliatura in modo molto preciso, grazie alle piccole dimensioni ed alla sostituibilità di questo tipo di extension.

Ma quali sono i trucchi per applicare e rimuovere le extension biadesive? Innanzitutto è importante pettinare, spazzolare e lavare i vostri capelli con dei prodotti appositi, in modo da rimuovere tutte le tracce di sporcizia che potrebbero attaccarsi al biadesivo riducendone l’aderenza. A seconda della tipologia poi, le extension con biadesivo potranno essere applicate con delle striscette riutilizzabili o sostituibili, o con un apposito liquido adesivo a base di resine naturali, le cui precauzioni d’impiego, lavabilità e durata sono quindi spiegate nel prodotto stesso. L’uso di semplici pinze non termiche a freddo può aiutare ad imprimere una leggera pressione che espelle le bollicine d’aria che si formano nel biadesivo, per garantire una maggiore aderenza della striscia. Le ciocche vengono quindi applicate partendo dal centro della testa, fino a raggiungere il volume desiderato.

La rimozione è altrettanto semplice, si usano dei solventi appositi, facendo attenzione a non strappare via i capelli, e avendo cura di lavare bene la tesa dopo il trattamento. Se trattate con cura e attenzione, le extension biadesive hanno una durata generalmente di 3-6 mesi.

Per ulteriori info come applicare le extension, puoi leggere su www.extension.capelli.net

 

Articolo a cura di: Claudio Butticè