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Volano a doppia massa rigenerato

 

Un kit frizione e volano può essere acquistato nuovo per essere montato su una vettura, ma ci sono officine specializzate che possono installare anche componenti rigenerati. In particolare, spesso il volano da sostituire è un componente a doppia massa che è rigenerato a livello professionale, e che si presenta comunque al suo primo montaggio insieme alla frizione che a sua volta è oggetto di un processo di rigenerazione.

 

Attenzione però al fatto che il volano a doppia massa rigenerato non rappresenta una sorta ripiego a quello nuovo in quanto, anzi, si presenta di migliore qualità e con delle prestazioni migliori rispetto agli stessi componenti che sono acquistabili sul mercato.

 

Inoltre, l’officina specializzata di norma sul kit rappresentato dalla frizione e dal volano a doppia massa rigenerato offre una garanzia di funzionamento e di prestazioni ottimali almeno per un periodo minimo pari a dodici mesi.

 

Questa scelta nasce dalla convinzione, per il cliente come per l’officina, che il volano a doppia massa rigenerato insieme alla frizione sia in grado di durare di più rispetto ad un volano nuovo che è invece acquistato tra quelli più economici che sono presenti sul mercato. Esistono macchinari professionali in grado di poter rigenerare il volano nell’arco di alcune ore, così come le officine professionali sono in grado di rigenerare agevolmente anche le frizioni.

 

La coppia frizione-volano necessita inoltre della contestuale sostituzione, con componenti nuovi o rigenerati, affinché l’auto possa essere efficiente e sicura. Questo perché frizione e volano formano insieme un gruppo di trasmissione i cui componenti devono essere cambiati ed installati tutti insieme. Non si può ad esempio mantenere lo stesso volano e cambiare invece la frizione che non offre magari più al mezzo un’adeguata trazione.

 

Pneumatici: istruzioni per l’uso

 

Gli pneumatici rappresentano il punto di contatto dell’auto con l’asfalto della strada ed è per questo motivo che è importante controllare costantemente il grado di usura e la pressione per poter avere un’automobile sicura e funzionale. È importante inoltre scegliere il giusto pneumatico da montare in base a caratteristiche come misura, portata e codice di velocità. Esistono infatti pneumatici adatti ad ogni tipologia di auto dal fuoristrada alla city car. Negli ultimi anni sono stati immessi nel mercato anche pneumatici dalla mescola a bassa resistenza al rotolamento che promettono di contenere i consumi medi. In linea generale però, gli pneumatici preferiti restano comunque quelli estivi, progettati per camminare con temperature superiori ai 7° hanno una grande resistenza alle alte temperature, avendo scanalature molto più basse, sono molto meno rumorosi e consumano meno rispetto agli altri. Inoltre gli pneumatici estivi sono utilizzabili tutto l’anno, anche in inverno, purché muniti a bordo auto di catene ove prescritte. È comunque consigliabile per chi abita in zone con grandi probabilità di nevicate, utilizzare pneumatici invernali in quanto tutti gli pneumatici estivi, a temperature inferiori ai 7°, tendono ad irrigidirsi perdendo quindi la maggior parte delle caratteristiche positive degli stessi. È consigliabile in ogni caso, controllare costantemente lo stato degli pneumatici perché, nonostante la vita di uno pneumatico sia orientativamente di dieci anni, lo stile di guida dll’autista, le brusche accelerazioni o le curve fatte molto velocemente possono infatti contribuire ad un consumo eccessivo del battistrada causando così più rapidamente il degrado dello pneumatico stesso. Per legge lo spessore minimo del battistrada è di 1,6 mm ma è consigliabile non superare il limite di 3 mm in quanto, sotto tale limite, lo pneumatico comincia c calare nelle prestazioni soprattutto in frenata e su strada bagnata.

 

 

 

Cosa fare in caso di incidente auto

 

La maggior parte delle persone non è preparata ad affrontare la fase successiva ad un incidente, spesso infatti molti dimenticano di compiere una serie di azioni immediate necessarie per ottenere il risarcimento dei danni da parte della propria assicurazione auto.
Se non esistono dei motivi di impedimento obiettivi quali, ad esempio, lesioni personali, il danneggiato può utilizzare il modulo di constatazione amichevole dell’incidente (CID) avendo cura di compilare con attenzione tutte le sue parti e in particolare quella grafica relativa alla descrizione della dinamica dell’incidente.
Ovviamente il modulo CID può essere compilato sono se entrambe le parti coinvolte sono collaborative, una situazione questa che non sempre si presenta quando si verifica un sinistro.
Nel caso in cui dovessero sorgere delle contestazioni. è meglio evitare qualsiasi discussione. è inutile e potrebbe degenerare; è meglio, invece, chiamare l’autorità di polizia competente territorialmente che provvederà a stilare un verbale nel quale vengono riportati i dati relativi: alle persone coinvolte, ai veicoli, ai loro proprietari, alle loro compagnie assicurative, alle condizioni del fondo stradale, del traffico, alla dinamica dell’incidente e alle eventuali dichiarazioni testimoniali.

Una volta che il verbale è stato compilato, si ha il diritto di leggerlo prima di sottoscriverlo e si può richiedere di apportarvi delle modifiche o delle integrazioni. L’autorità di polizia. qualora non vi siano danni alle persone, rilascia una copia del verbale di accertamento ad ognuna della parti coinvolte nell’ incidente.
L’autorità di polizia, nel caso in cui vi sia una violazione delle norme del Codice della strada, può elevare una contravvenzione; prima di pagarla è opportuno però consultare un legale esperto in infortunistica stradale.
In ogni caso è bene sapere che alla contravvenzione non pagata immediatamente, il Prefetto applica una sanzione più gravosa rispetto a quella in misura ridotta richiesta nel momento della contestazione.

Nel caso, invece, vi sia un incidente dove il conducente ha riportato delle lesioni, il sistema più rapido di soccorso è quello di portare la persona che ha riportato danni fisici al più vicino pronto soccorso.
Tuttavia se si ha qualche dubbio sulla propria capacità di soccorrere, di spostare e di portare una persona all’ospedale, è opportuno chiamare il 118 o il 113 e non muovere il paziente, in quanto le condizioni potrebbero peggiorare spostandolo.
Nelle situazioni descritte è opportuno mantenere sempre la calma e quando si chiama l’ambulanza è importante assicurarsi che l’operatore abbia capito bene dove mandare i soccorsi.

Allacciarsi le scarpe

Oggi vi spieghiamo i sistemi più efficaci su come allacciarsi le scarpe.

I lacci delle scarpe sono una delle prime cose contro le quali ci troviamo a combattere da bambini. Non per niente quando parliamo di qualcuno immaturo diciamo: quello non sa ancora allacciarsi le scarpe da solo!

Questo vale soprattutto per i vari modelli di scarpe da ginnastica. Non per niente negli anni si sono sviluppati tantissimi modelli per evitare questa rottura di scatole di allacciarsi le scarpe. Fra i metodi più sperimentati possiamo sicuramente ricordare il modello senza lacci e con la chiusura a velcro. Avevano sì il pregio della regolazione rapida ma a quanto mi ricordo io avevano per contro il fatto dell’usura e della strizzatura del collo del piede nei punti dove c’era il velcro.

Per un certo periodo i colossi delle calzature sportive hanno tirato fuori un curioso metodo di allacciamento con una  rotella posta sopra il collo del piede: è durato un lampo e poi è scomparso dalla produzione.

Devo ammettere che io sono rimasto fedele al tipico modo di “allacciamento”, quello tradizionale con i lacci.

Qui sotto vi abbiamo selezionato i migliori video che vi illustrano i migliori e più conosciuti metodi per allacciarsi le scarpe.

 

Qui un altro video sui vari tipi di allacciatura di scarpe:


Date ora un’occhiata a questo ragazzo su come riesce ad allacciarsi le scarpe senza usare le mani: