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Pranzo all’aria aperta: come sbarazzarsi delle zanzare?

Con l’arrivo della bella stagione non c’è niente di più piacevole che godersi un pranzo all’aria aperta con la famiglia o gli amici. Peccato, però, che come ogni anno con il caldo arrivi anche il tradizionale momento della lotta alle zanzare, che puntuali piombano nei nostri giardini e vi stazionano fino all’autunno, rendendo insopportabili i nostri momenti di relax. Eppure di metodi per combattere le zanzare ce ne sono di diversi, peccato che perlopiù non siano molto efficienti e duraturi.

Spesso, inoltre, tra zampironi, candele, spray repellenti, trappole e scaccia insetti vari, non si sa più in che direzione orientarsi per riuscire a trovare la soluzione definitiva per dire finalmente stop alle zanzare. Esiste, però, un sistema antizanzare che è realmente efficace e definitivo: iZanz. Tale rimedio non solo viene utilizzato per eliminare quei fastidiosi insetti dal giardino di casa, ma anche dalle grandi aree verdi di parchi e piscine. iZanz è un rivoluzionario sistema antizanzare da esterno, brevettato dall’omonima azienda produttrice.

L’impianto è formato da una centralina elettronica che, in modo del tutto automatico, emette da una serie di piccoli ugelli, una finissima nebbiolina composta da acqua e da un insetticida completamente naturale, il piretro. Tale sostanza viene estratta da un fiore africano ed è molto velenosa per numerosi insetti, infatti viene spesso utilizzata anche come insetticida nell’ambito dell’agricoltura biologica.

Utilizzando, quindi, una sostanza al 100% naturale e non dannosa nè per l’uomo nè per gli animali domestici, non ci si deve nemmeno preoccupare di respirare o entrare in contatto con sostanze chimiche nocive. Indubbiamente il metodo ideale soprattutto se in famiglia ci sono bambini o amici a quattrozampe, due categorie di soggetti ancora più sensibili ai prodotti chimici rispetto alle persone adulte. Oltre che efficace e sicuro da un punto di vista salutistico, per dire basta zanzare con iZanz ci vuole anche pochissimo tempo.

Il sistema di questo antizanzare da giardino, infatti, si attiva autonomamente nebulizzando per circa 60 secondi l’insetticida. Questo accade due volte al giorno: all’alba ed al tramonto, i due momenti migliori per eliminare le zanzare senza, però, attaccare anche insetti innocui ed utili come, per esempio, le api. In questo modo, attraverso la nebulizzazione dell’insetticida naturale, si crea una vera e propria barriera che rende inaccessibile il giardino di casa, anche se questo confina con quello di altri. La soluzione a base di piretro è utile anche per tenere lontane mosche, ragni e tafani.

Questo innovativo sistema, inoltre, è a basso consumo e a ridotto impatto ambientale. Infatti, un impianto composto da dieci ugelli riesce a coprire un’area di ben 100 metri quadri, impiegando un solo litro di insetticida nell’arco di quattro mesi, ossia dalle sei alle dieci volte di meno rispetto ad altre soluzioni a base di sostanze chimiche come gli zampironi o altri tipi di emanatori. Finalmente, quindi, un metodo davvero efficace, veloce e definitivo per dire basta alle zanzare in giardino e godersi in tutta serenità pranzi, relax e giochi all’aria aperta senza ospiti fastidiosi e pruriti incessanti!

Magia nera: di cosa si tratta e come contrastarla

Si parla da sempre di magia nera o demoniaca; di sicuro ne avrete sentito parlare già durante gli anni scolastici quando coloro che solevano utilizzare i rituali malefici di questa magia venivano tacciati di essere degli stregoni e bruciati sul rogo. Ai tempi della persecuzione della stregoneria spesso si uccidevano persone innocenti, ma credere per questo motivo che la magia nera non esista non è affatto corretto.

La magia nera esiste ed è anzi molto più diffusa di quanto si possa pensare. Con questa magia è possibile gettare malefici sugli altri con l’obiettivo di arrecare loro danni e sofferenze, anche molto gravi. I malefici più diffusi sono la maledizione, la fattura e il malocchio, che vengono messi in atto attraverso varie tipologie di riti.

Coloro che sono vittima di questi malefici possono avere molti sintomi tra cui:

  • sensazioni insolite come, ad esempio, quella di avere degli spilli addosso, dei chiodi conficcati nella carne o un laccio intorno alla gola che non permette di respirare;
  • forti dolori in varie parti del corpo, inspiegabili dal punto di vista medico;
  • grave stanchezza fisica che non permette di portare avanti le proprie attività quotidiane;
  • altrettanto grave stanchezza psichica con una forte mancanza di attenzione;
  • dolore agli occhi, come se qualcuno costantemente vi infilasse degli spilli;
  • insonnia, incubi, incapacità di riposare bene;
  • incapacità di digerire qualsiasi alimento e senso di pesantezza allo stomaco;
  • stato confusionale e amnesie;
  • paura, ossessioni e ansie;
  • veri e propri disturbi della personalità, con momenti di gioia e euforia alternati a momenti di grande nervosismo e rabbia.

Ovviamente molti di questi sintomi potrebbero essere imputabili ad una malattia o a qualche forma di stress. La prima cosa da fare è quindi affidarsi alle mani di un medico che possa scovare per voi un trattamento adeguato. Nel caso in cui però ogni forma di trattamento non riesca a portare ad alcun tipo di risultato, forse il problema potrebbe davvero essere un maleficio.

Se pensate di essere sotto l’influsso di forze malefiche, andate alla ricerca di un professionista che vi permetta di annullare i malefici di magia nera, un professionista del calibro di Medium Athos. Si tratta di un medium che ha oltre 20 anni di esperienza alle spalle e che ha manifestato il suo talento già durante l’infanzia. Nonostante la sua possa essere considerata una dote innata, nel corso degli anni Athos ha cercato di sviluppare il suo talento, anche studiando in modo approfondito tutte le tecniche portate avanti dai grandi medium del passato.

Talento e studi gli hanno permesso di diventare uno dei medium oggi più bravi, capace di risolvere molte diverse tipologie di problemi: oltre ad essere in grado infatti di intervenire nel campo dell’amore, può risolvere anche problemi di lavoro, annullare malefici, aiutare la fortuna e contrastare situazioni di timidezza, scarso coraggio o sfiducia. C’è un solo campo in cui il medium non ha alcun tipo di potere, quello della salute.
Molti medium chiedono di poter parlare di persona con coloro che hanno bisogno dei suoi servigi: non si tratta di medium autentici perché un vero medium, come Athos appunto, può operare anche a distanza proprio grazie alle sue capacità. Potete quindi anche parlare con il medium semplicemente via telefono: così anche coloro che vivono distanti dal medium possono interagire con lui e riuscire a risolvere ogni maleficio che grava sulle loro teste.

Come fare un liquido base per sigaretta elettronica in casa

Per creare un liquido per sigarette elettroniche fai da te sono necessari solo pochi ingredienti e nessuna competenza tecnica. Inoltre, gli aromi fatti in casa permettono di risparmiare moltissimo, oltre al vantaggio di poter realizzare un liquido su misura delle proprie preferenze di gusto e stile di svapata.

Qualunque sia l’aroma per sigarette elettroniche che desideri realizzare, è fondamentale partire dalla preparazione di un ottimo liquido base, in cui andare in un secondo momento ad aggiungere e mixare gli aromi scelti in precedenza.

Gli ingredienti che ti serviranno durante la preparazione del tuo liquido base sono soltanto tre: glicole propilenico, glicerina vegetale e un po’ di acqua demineralizzata. Si tratta di prodotti acquistabili normalmente in qualunque farmacia, ma se desideri risparmiare un po’ puoi decidere di rivolgerti a uno store online, dove i prezzi potranno arrivare a ridursi anche fino al 50%.

Prima di procedere a mescolare attentamente questi elementi è importante calcolare con cura il dosaggio dei singoli ingredienti. Ricorda che potrai anche aggiungere della nicotina liquida alla tua soluzione, nel caso in cui tu non abbia ancora del tutto rinunciato a questa dannosa dipendenza.

La normale composizione del liquido base per sigarette elettroniche prevede il 50% di glicole propilenico, il 40% di glicerina vegetale e il restante 10% composto da acqua bidistillata. Naturalmente, è possibile modificare il dosaggio standard di questi ingredienti in base alle diverse preferenze personali: ad esempio, se preferisci maggiore Hit e resa aromatica ti conviene aumentare la percentuale di glicole propilenico; invece, se sei un amante delle grandi boccate di vapore dovresti aggiungere più glicerina vegetale alla tua soluzione.

Bisogna prestare però la massima attenzione al dosaggio della glicerina vegetale, perché un’alta percentuale di questo ingrediente darà vita a una miscela molto densa che ridurrà sensibilmente la longevità del tuo atomizzatore. Ricorda che molti preferiscono svapare con soluzioni con un maggiore tasso di glicerina, che è un composto naturale, mentre il glicole è un prodotto proveniente da sintesi industriale che può causare intolleranze o allergie.

Una volta mescolata con cura la soluzione ottenuta con l’aiuto di un cucchiaino, puoi finalmente spostare la miscela all’interno di un flacone. Qui andrai a inserire e mixare gli aromi che hai scelto grazie a una siringa, con la quale eviterai di esagerare troppo e rendere il tuo liquido base completamente inutilizzabile. Terminato questo ultimo step non dovrai fare altro che lasciar riposare il liquido per una settimana (meglio 15 giorni) e testare al più presto la tua bravura come chef di aromi per sigarette elettroniche.

Problemi con la lavastoviglie: come riparare?

Uno dei problemi che possono presentarsi con una lavastoviglie è il fatto che questa non scarichi l’acqua e vediamone la ragione.

Resta inteso che se non si è del mestiere o comunque non si ha molta pratica con gli elettrodomestici, la soluzione migliore potrebbe essere semplicemente chiamare un tecnico specializzato in riparazione lavastoviglie a Torino, se siete di questa città, oppure eventualmente un tecnico di riparazione elettrodomestici sempre a Torino.

I suggerimenti che seguiranno sul modo di risolvere questo problema, sono praticamente universali ovvero dovrebbero andare ben per qualsiasi. Succede a volte che quando la lavastoviglie ha finito di lavare, ci sia dentro alla macchina ancora dell’acqua, il motivo di questo fenomeno, come potrà dirvi qualunque tecnico di riparazione lavastoviglie o un tecnico di riparazione elettrodomestici, è che il tubo che dovrebbe scaricare l’acqua per qualche ragione è intasato.

Le cause dell’intasamento lavastoviglie

Le cause di questo intasamento potrebbero essere delle rimanenze di ciò che si è mangiato rimaste sui piatti, che a dopo un tot di tempo si sono ammassate sino a formare appunto un intasamento.
A questo punto si potrebbe pensare che la cosa sia complicata, ma è una questione di punti di vista, se chiamate un tecnico di riparazione lavastoviglie in Torino o un tecnico di riparazione elettrodomestici vi risalverà il problema in quattro e quattr’otto, facendovi pagare l’intervento, mentre si potrebbe rimediare a quanto sopra in prima persona.

La prima cosa da fare è eliminare l’eccesso di acqua, per fare questo non occorre una scienza, basta una vaschetta dove mettere l’acqua e qualcosa per raccoglierla, tipo una tazza. Eliminata tutta l’acqua in eccesso andate a occuparvi del filtro della vostra macchina lavapiatti, che è il luogo incriminato, dovete estrarlo e ripulirlo e controllare anche che tutto intorno a questa parte delle vostra macchina non ci siano rimanenze di cibarie, se si occorre pulire anche quest’area.

Eseguite queste operazioni la vostra lavastoviglie dovrebbe essere tornata ad essere efficiente, senza lasciare più acqua in eccesso dopo che ha finito di svolgere le sue funzioni.

Per essere sicuri che tutto sia a posto azionate nuovamente la macchina lavapiatti, senza niente dentro, e al termine del periodo di lavaggio verificatene lo stato.

Se tutto è a posto avete trovato la soluzione corretta al problema, se invece continuate a trovare acqua a fine del ciclo di lavaggio, dovrete quasi sicuramente chiamare un tecnico di riparazione lavastoviglie. Non è che solo a Torino ci siano tecnici in grado di effettuare riparazioni ma fato che si parlava di questa città (Torino appunto), la si è presa ad esempio.

 

Organizzare una festa di 18 anni. Meglio il fai da te o no?

Per organizzare al meglio una festa di 18 anni è necessario considerare alcuni elementi. Non sempre sono necessarie grosse cifre economiche e spesso una festa riuscita dipende dai dettagli e dagli invitati, piuttosto che dal resto.

Il primo elemento da considerare è indubbiamente il carattere del festeggiato, le sue esigenze ed i suoi desideri.

Se è una persona riservata, forse non amerà particolarmente locali affollati in cui festeggiare.

Ed in questo caso si potrà optare per un ambiente più intimo (un ristorantino, un circolo o una festa in casa).

Se il carattere del festeggiato è più estroverso, un grande spazio in cui riunire tanti invitati, con musica e feste a tema, può essere una buona soluzione.

Il secondo aspetto da considerare è, senza dubbio, la disponibilità economica.

 

Feste di 18 anni: chi se ne occupa per lavoro

 

Affidarsi a qualcuno nell’organizzazione di una festa di 18 anni comporta numerose spese: affitto del locale, catering, musica, dj, etc.

Tuttavia, se non si dispone di uno spazio proprio in cui poter organizzare la festa, sarà necessario rivolgersi a qualcuno che ne possieda uno. In caso di club e locali, molto probabilmente saranno incluse anche le bevande ed eventualmente del cibo nel costo totale, ma in alcuni casi è anche possibile affittare solo il locale ed occuparsi autonomamente del cibo, della torta di compleanno, delle bevande e di tutto il necessario.

Un ulteriore elemento da valutare è la disponibilità di spazi e di tempo per organizzare adeguatamente una festa di 18 anni.

Chi ha a disposizione un luogo spazioso e accogliente può optare per il fai da te, occupandosi della sistemazione, del cibo, delle bevande, della torta e delle decorazioni.

In alternativa, può pensare di rivolgersi ad un catering ed occuparsi solo dell’allestimento.

Non esiste una formula unica per una festa di 18 anni; molto dipende anche dall’inventiva degli organizzatori e dai protagonisti.

Chi non si sente particolarmente adatto ad organizzare feste dovrebbe evitare di correre rischi proprio in un’occasione così importante ed affidarsi a qualcuno più esperto.

Per chi ha un po’ di inventiva e tempo da dedicare, può essere simpatico organizzare una festa a tema o magari scegliere una location originale, come un parco o un luogo immerso nella natura, piuttosto che un locale.

Realizzare un set fotografico in casa

Per tutti coloro che sono appassionati di fotografia, grazie alle nuove attrezzature digitali, è sempre più facile realizzare lavori di alto livello anche senza l’ausilio di professionisti del settore, ma direttamente in casa propria. Oggi infatti è possibile gestire in maniera autonoma tutto il processo di progettazione, produzione e stampa dei nostri scatti più belli, anche a partire dalla realizzazione di un piccolo set fotografico in casa.

Per realizzare un set fotografico in casa occorre prima di tutto avere a disposizione una stanza che sia dotata di ampie finestre, perché la luce naturale è sempre la più adatta per ottenere delle belle foto. Al tempo stesso, però, non ci deve essere un’illuminazione eccessiva: in caso di necessità, una tenda o una veneziana andranno più che bene per smorzare un eventuale effetto abbagliante e addolcire così le ombre. Una giusta illuminazione permetterà inoltre di non usare il flash – che tende sempre a creare delle foto un po’ innaturali – anche se ci troviamo in un ambiente chiuso.

Come nei set dei professionisti, servirà poi uno spazio bianco: una parete spoglia e non colorata andrà benissimo. Se ci sono solo pareti colorate, sarà invece necessario ricorrere all’ausilio di un telo o di un lenzuolo bianco di grandi dimensioni, da sistemare bene, in modo che faccia da sfondo alle nostre foto. Individuato lo spazio del set, andrà benissimo utilizzare delle normali lampade da scrivania per concentrare in maniera strategica la luce nella zona in cui poseranno i soggetti da fotografare.

Adesso si tratterà solo di “arredare” il set fotografico, predisponendo gli oggetti da fotografare, e pensare infine alla macchina fotografica, che andrà impostata tenendo conto dell’ambiente e degli effetti desiderati. Importante inoltre sarà pensare alle giuste schede SD da inserire nella macchina: oltre, naturalmente, a dover essere compatibili con la macchina, dovranno avere anche la giusta capacità di memoria ed essere veloci, al fine di facilitare il lavoro.

Realizzare un set fotografico casalingo contribuirà a dare un tocco personale e unico alle nostre foto. Non serve molto: con la giusta ambientazione, la luce corretta e la bravura del fotografo i risultati saranno eccellenti.

CABINA DI VERNICIATURA

La tecnologia di filtrazione a secco utilizzata per questo tipo di cabine permette, rispetto ad altri modelli, un risparmio nel costo di gestione, inoltre vengono risolte le problematiche di carattere ambientale legate alla gestione delle acque reflue presenti nei sistemi a velo d’acqua.

 

La tecnologia di filtrazione a secco permette, attraverso l’utilizzo di uno o più stadi di filtrazione, elevate efficienze di abbattimento delle polveri. Inoltre è possibile verificare costantemente, tramite un pressostato differenziale, le perdite di carico dei filtro. Il valore delta P misurato indica l’efficienza del sistema di aspirazione e consente di programmare l’intervento di sostituzione dei filtri a secco migliorando l’efficienza del sistema.Per quanto riguarda l’aspetto impiantistico, con la cabina di verniciatura a secco c’è un miglioramento del flusso e l’aria, a differenza delle cabine di verniciatura a velo d’acqua, viene aspirata per tutta la parete filtrante permettendo una aspirazione uniforme.

 

Un ultimo fattore importante da sottolineare è che è possibile modificare le cabine di verniciatura a velo d’acqua e trasformarle in cabina a secco.

Una cabina forno deve garantire un flusso d’aria adeguato

e uniforme (da 0,25 a 0,40 m/s, in modalità ventilazione).

 

Per visualizzare il movimento dell’aria nella cabina di verniciatura, si può

ricorrere, ad esempio, al fumo di una sigaretta; osservando

bene il movimento di una nuvoletta di fumo si può stimare la

velocità di caduta dell’aria in varie posizioni della cabina,

per fare ciò si appende a centro cabina un grande foglio di

carta scura con due linee bianche orizzontali sovrapposte e

distanti un metro l’una dall’altra; traguardando il movimento

della nuvoletta in caduta davanti al foglio se ne determina la

velocità.

 

Una cabina tipo comprende le seguenti parti principali:

  1. Plenum superiore (giallo vivo) di immissione aria in

ambiente, tramite i filtri cielo.

  1. Cabina di verniciatura (grigio)
  2. Plenum inferiore di aspirazione (ocra), con filtri per

l’overspray posti immediatamente sotto il grigliato.

  1. Macchina termo-ventilante (a destra) completa di:
  • Filtri per aria aspirata dall’esterno
  • Ventole e serrande di regolazione
  • Scambiatore di calore, acceso solo in fase di

polimerizzazione vernice ad aria calda.

Inoltre molti impianti sono dotati di un’altra macchina che

aspira e purifica l’aria interna alla cabina, prima di espellerla

all’esterno: il depuratore aria esterna, corredato di filtri per

le polveri residuali (quelle che hanno superato la barriera

dei filtri overspray) e, spesso ma non sempre, dei cilindri

caricati con carbone attivo che captano i vapori di solventi

organici liberatisi durante il processo di spruzzatura di

vernici tradizionali con solventi o diluenti organici.

 

Come eliminare le blatte senza ricorrere all’uso di insetticidi

Oltre ad essere creature ripugnanti, blatte e scarafaggi sono vettori di infezioni e malattie come salmonellosi, tifo, colera, infezioni uro-genitali, dissenteria, epatite A e poliomielite. L’aspetto più inquietante è che gli scarafaggi possono nascondersi in qualsiasi luogo della nostra casa e sono soliti uscire durante le ore notturne, quando non avvertono la nostra presenza. Si riproducono molto rapidamente e possono contaminare i nostri cibi se non ce ne accorgiamo. 

In genere, le blatte si introducono dall’esterno attraverso piccole aperture delle finestre o delle porte d’ingresso, e durante il giorno si nascondono nelle fessure dei mobili della cucina e del bagno. Amano il buio e l’umidità e tendono altresì a nascondersi negli impianti di scarico di collettori e nei tubi della cucina e del bagno, negli impianti a gas e di riscaldamento, nelle scatole elettriche e nei controsoffitti. Blatte e scarafaggi adorano anche nascondersi sotto i mobili in legno, dietro a frigoriferi, forni e lavatrici, nonché all’interno di scatole di cartone, cassettiere e luoghi in cui si conserva biancheria, stoffa e cibo per animali. Trovano rifugio anche sotto gli scalini di legno, nei contenitori della spazzatura e nei luoghi in cui vi sia legna e mattoni.

Andiamo quindi a dare dei consigli per risolvere questo problema tenendo presente che potete sempre affidarvi a servizi rapidi, efficaci e professionali come Yougenio.com.

Per prima cosa, l’igiene e l’ordine della casa sono fondamentali per prevenire le infestazioni. Sigillate con cura gli spazi vuoti attorno ai lavandini, ai lavelli, alle docce ed alle vasche da bagno e cercate di mantenere la cucina ed i bagni quanto più asciutti e puliti possibile. Passate frequentemente l’aspirapolvere sotto le poltrone, i letti, i materassi, i cuscini ed i tappeti. Pulite con cura i cassetti e gli scaffali in cui mettete libri, documenti ed abiti, ed evitate di lasciare resti di cibo o piatti sporchi in cucina, che possano attirare le blatte, costantemente a caccia di nutrimento. Ricordate anche di richiudere bene gli alimenti, anche quelli degli animali domestici.

Al giorno d’oggi sul mercato si trova ampia scelta di prodotti disinfestanti, insetticidi e preparati chimici che permettono di eliminare agevolmente le blatte. Tuttavia, è doveroso precisare che si tratta di prodotti tossici, che si possono rivelare nocivi sia per la nostra salute sia per quella degli animali domestici.

Per allontanare le blatte in modo naturale, provate a collocare alcune foglie di alloro nei luoghi in cui sospettate si possano nascondere. Queste creature non ne tollerano l’odore e si allontaneranno spontaneamente.

Un altro rimedio economico ed efficace consiste nel realizzare una pasta utilizzando mezza cipolla tritata finemente, farina, un pizzico di zucchero, della birra e tre cucchiai di acido borico in polvere, reperibile in farmacia. Mettete tutti gli ingredienti in un recipiente e mescolateli fino ad ottenere un composto pastoso, che andrete a distribuire nelle aree della casa in cui si nascondono gli scarafaggi. Tenete questa miscela lontano dagli animali domestici, in quanto può essere tossica per loro. 

Anche l’erba gatta può rivelarsi efficace per allontanare le blatte, che, analogamente a quanto accade con le foglie di alloro, non ne sopportano l’odore. Se preferite affidarvi a mani esperte, segnaliamo il nuovo servizio di disinfestazione a Bologna di Yougenio, prenotabile online con pochi e semplici click.

Guida all’acquisto dei serramenti su internet

Digitando la parola serramenti su internet si apre un mondo infinito di possibilità. Esistono svariati tipi di serramenti e di finestre. Ma l’essenziale, nella scelta dei propri serramenti è individuare esattamente quelli più adatti alle proprie esigenze. La ditta Gioma srl propone molti tipi di serramenti a Udine. Quelli oggi più richiesti sono i serramenti in pvc. On line è possibile rendersi conto della varietà di tipologie presenti. A seconda delle proprie esigenze è possibile dare maggior risalto ad alcune caratteristiche piuttosto che ad altre.

Dal punto di vista estetico esistono diverse soluzioni tutte ispirate ai design d’avanguardia o in stile classico. I colori sono sempre più numerosi, anche se il più scelto riamane quello che simula il legno nelle sue diverse tonalità. Con il pregio di non dover essere manutenzionato e di avere un costo notevolmente più basso.

La caratteristica che più di ogni altra dovrebbe essere privilegiata nella scelta dei propri serramenti in pvc è senza dubbio quella della chiusura ermetica. Il pvc, meglio di ogni altro materiale è in grado di garantire una tenuta stagna. Impedendo così l’ingresso all’interno di un appartamento di spifferi, umidità, acqua o gelo. In effetti gli infissi devono impedire la dispersione del calore. A tal proposito i migliori materiai sono quelli che hanno una bassa trasmittanza termica. Tra questi spicca senza dubbio il pvc. La sua trasmittanza termica, ossia la capacità di impedire il passaggio di calore attraverso di esso, è ridotta ai minimi termini. Il che facilita il riscaldamento o il condizionamento di un ambiente a lunga durata, tagliando i costi energetici in bolletta.

Tra le altre caratteristiche essenziali dei serramenti in pvc vi è quella di garantire un’elevata sicurezza. Anche i serramenti possono essere blindati, disporre di più punti di chiusura o essere meccanizzati per essere a prova di ladro. E per chi abita in città rumorose, i vetri possono essere  fonoassorbenti per impedire l’ingresso di rumori fino a 70 decibel.

L’installazione di un antifurto wireless

I vantaggi economici e pratici dei sistemi di allarme wireless, funzionanti ad onde radio.

Spesso nella scelta del sistema di sicurezza più adatto alle proprie esigenze, si valutano diverse possibilità che, dagli operatori del settore sicurezza, vengono suddivise principalmente tra modelli di allarme con o senza fili.

      1. Antifurto filare o antifurto senza fili?

La scelta si basa su varie considerazioni economiche e funzionali e, negli ultimi anni il mercato propende sempre di più per la selezione di allarmi senza fili o cavi, denominati anche wireless (dalla traduzione inglese).

Come mai? Garantiscono la massima protezione sia all’interno che all’esterno della casa o dell’edificio da sorvegliare, senza intralciare la funzionalità estetica con sistemi di fili e cavi elettrici. Inoltre, il sistema ad onde radio che li governa, rende gli antifurto senza fili sicuri, dato che le interruzioni di corrente elettrica non vanno a danneggiare il sistema e assicurano una protezione globale.

Tra le valutazioni positive a livello economico, c’è la considerazione per cui non è necessario sostenere le spese per i lavori di muratura per realizzare le tracce dei cavi – né nella fase di installazione dell’antifurto né per la manutenzione. I componenti del sistema di antifurto wireless, quindi, presentano una convenienza a livello di costo ma anche di collegamento.

Risulta, ovviamente, importante valutare bene la qualità dei sistemi di allarme in relazione alle dimensioni degli spazi da sorvegliare, sia interni che esterni, per scegliere l’impianto più adeguato; il kit di antifurto senza fili dovrà presentare sensori esterni e interni, sirena d’allarme, centralina di comando ed eventuali telecamere di videosorveglianza.

È fondamentale controllare che sia riportato il marchio CE sulle confezioni, dato che tale sigla indica la conformità alle normative del settore e garanzia di alta qualità produttiva.

Installare un antifurto casa wireless

La fase di collegamento e montaggio delle componenti di un antifurto senza fili non è complessa da affrontare. I sistemi wireless sono intuitivi e poco impegnativi a livello di tecnica, facili da installare anche per chi non possiede una particolare abilità pratica.

In modo rapido, magari grazie ad un video esplicativo oppure al manuale dell’antifurto, si potranno compiere diversi passi di collegamento della centralina ai sensori, installazione dei sensori stessi sugli infissi, prova della sirena, etc.

 

I video tutorial per l’installazione degli antifurto wireless sono presenti sulle pagine web dei siti della casa produttrice dell’impianto, così come i manuali d’uso, scaricabili in rete oltre che spesso presenti in versione stampata all’interno del kit antifurto.

      1. Collegamenti tra elementi dell’allarme casa

Le prime mosse da fare sono quelle di “studio”, ovvero di considerazione sugli ambienti da proteggere e quelli dove sistemare la centralina di comando e la sirena esterna.

Quest’ultima rappresenta anche un deterrente per chi si avvicina alla casa, dato che segnala la presenza di un antifurto. Per tale motivo, è consigliabile la sua installazione in un punto dove possa essere ben vista dai malintenzionati.

 

La centralina, invece, deve trovarsi in una zona protetta della casa, in modo che non possa essere manipolata e messa fuori uso; la sua posizione, inoltre, deve rispettare una distanza simile da tutti i sensori, in modo che la trasmissione delle onde radio sia sempre adeguata e non subisca intralci.

In tal senso, seppure debba essere ben protetta, è importante non posizionare la centralina di comando dietro mobili, piante oppure arredi che ne ostacolino la trasmissione delle onde radio.

 

A livello di azioni da intraprendere, prima di tutto è necessario prendere la centralina e poi dotarla delle batterie annesse. Si inserirà il codice di identificazione richiesto e, in seguito, si potrà fissarla al muro prescelto, tramite i tasselli forniti nel kit antifurto senza fili.

      1. I sensori del sistema di allarme

Si tratta dei rilevatori di intrusioni e di presenze estranee che, nelle varie tipologie, svolgono la funzione principale, quella di fornire l’allarme alla centralina e, di seguito, attivare la sirena.

I sensori o rilevatori vanno posizionati nei punti di passaggio o di possibile effrazione, principalmente gli infissi e gli ingressi (porte, finestre, cancelli, portoni, etc.). Nel caso in cui sia necessario monitorare un ambiente specifico, si può valutare la presenza di più rilevatori o sensori.

Una volta montati i componenti, compresa la sirena, sarà necessario effettuare una prova azionando il telecomando e verificando che sia in grado di effettuare le varie funzioni di spegnimento, controllo e azionamento dell’antifurto senza fili.

La prova conclusiva, con annesso allarme della sirena, sarà la fase finale dell’installazione dell’impianto wireless, pronto per garantire protezione e tranquillità in ogni ambiente esterno e interno.